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Racconto personale • Dal 2019 • Trail delle Colline

Sostenibilità e Inclusione

Vi racconto il Trail delle Colline come lo vivo io: un viaggio di emozioni nato nel 2019, fatto di rispetto, comunità, ambiente, educazione, inclusione e abbraccio della diversità.

Quando penso al Trail delle Colline non penso soltanto a una partenza, a un arrivo o a un cronometro. Penso ai volti, alle mani dei volontari, ai sorrisi delle famiglie, alla fatica degli atleti, al passo lento di chi cammina, al silenzio dei sentieri e a quella sensazione rara di sentirsi parte di qualcosa che unisce davvero.

Il mio racconto

Dal 2019 ho capito che un Trail può diventare casa.

Nel 2019 siamo partiti con un sogno semplice e enorme allo stesso tempo: portare le persone sulle colline, farle correre e camminare dentro il territorio, ma soprattutto farle incontrare. Da quel momento il Trail delle Colline è diventato per me un viaggio umano prima ancora che sportivo.

Ho visto persone arrivare per una gara e tornare a casa con un ricordo. Ho visto volontari diventare famiglia, fragilità trasformarsi in forza, differenze diventare abbraccio.

Giovanni Mirabella • Presidente ASD Hope Running APS
Un viaggio di emozioni

Ogni edizione ci ha insegnato qualcosa.

Il Trail delle Colline è cresciuto passo dopo passo. Non solo nei numeri, ma nel modo di guardare le persone, il territorio e la responsabilità che abbiamo verso chi partecipa.

2019: il primo passo

Il primo anno è stato il coraggio. Una partenza, un arrivo diverso, autorizzazioni, logistica, sentieri, volontari e tanta incoscienza buona. In quel momento ho capito che il Trail non sarebbe stato solo una manifestazione: sarebbe diventato un pezzo della nostra comunità.

Gli anni della crescita

Con il passare delle edizioni sono arrivati più partecipanti, più aspettative e più responsabilità. Ma la domanda è rimasta sempre la stessa: come facciamo a crescere senza perdere l’anima? La risposta è stata nel rispetto: delle persone, della natura, dei volontari e della memoria.

La comunità nei momenti difficili

Ci sono stati anni complicati, segnati dalla paura, dalle difficoltà, dal meteo, dai sentieri da proteggere e da decisioni non sempre facili. È proprio lì che il Trail ha mostrato la sua verità: quando una comunità si stringe, riesce a camminare anche dentro la fatica.

Oggi: uno sport che abbraccia

Oggi il Trail delle Colline vuole essere una manifestazione capace di accogliere atleti competitivi, camminatori, famiglie, bambini, persone fragili, volontari e sostenitori. Non tutti hanno lo stesso passo, ma tutti possono avere un posto.

I valori che guidano il Trail

Rispetto, comunità, ambiente, educazione e inclusione.

Queste parole non sono una cornice. Sono il modo in cui proviamo a costruire ogni scelta organizzativa, ogni pagina del sito, ogni comunicazione e ogni gesto durante l’evento.

Rispetto

Rispetto significa guardare ogni persona con attenzione, dal primo all’ultimo partecipante. Significa ascoltare i volontari, tutelare i sentieri, dare informazioni corrette e ricordare che dietro ogni pettorale c’è una storia.

Comunità

Il Trail non appartiene a una sola persona. Appartiene a chi lo prepara, a chi lo vive, a chi lo presidia, a chi applaude, a chi cammina piano e a chi corre forte. La comunità è il nostro vero traguardo.

Ambiente

Le colline non sono uno scenario da consumare. Sono un patrimonio da attraversare con cura. Per questo chiediamo attenzione ai rifiuti, ai passaggi autorizzati, ai sentieri e agli spazi naturali che ci ospitano.

Educazione

Il Trail educa senza fare lezione: insegna che si può faticare senza prevaricare, competere senza dimenticare gli altri, vivere la natura senza danneggiarla, partecipare senza lasciare indietro nessuno.

Inclusione

Inclusione significa aprire l’evento a persone diverse per età, capacità, passo, esperienza e fragilità. Significa trasformare la diversità in una presenza visibile, rispettata e valorizzata.

Abbraccio della diversità

Non vogliamo solo “accettare” la diversità: vogliamo abbracciarla. Perché ogni persona che arriva al Trail porta un modo diverso di vivere lo sport, la fatica, la gioia e la comunità.

Sport per tutti

La Camminata Inclusiva è il cuore che batte più forte.

Accanto alle gare competitive, il Trail delle Colline custodisce una dimensione aperta, non competitiva e profondamente umana: la Camminata Inclusiva “Un Passo verso l’Inclusione”, Memorial Fabio Santa.

Un passo condiviso

La camminata permette a famiglie, bambini, gruppi, associazioni, accompagnatori e persone fragili di vivere l’evento senza il peso del cronometro. Qui il risultato non è arrivare prima: è esserci, insieme.

Memoria che diventa opportunità

Il Memorial Fabio Santa e la borsa di studio collegano la partecipazione a un messaggio più grande: ricordare una persona generando futuro, fiducia e possibilità per i giovani e per la comunità.

Ambiente ed educazione

Il territorio non è nostro: ci viene affidato.

Ogni volta che attraversiamo un sentiero, un bosco, una collina o un tratto vicino al Po, dobbiamo ricordarci che siamo ospiti. Il Trail deve lasciare rispetto, non consumo.

Plastic free ai ristori

Ai ristori non saranno distribuiti bicchieri monouso. Ogni partecipante è invitato a portare bicchiere personale, borraccia o soft flask. È una scelta pratica, educativa e coerente con il rispetto dell’ambiente.

Niente rifiuti sui sentieri

Ciò che portiamo con noi deve tornare con noi o essere conferito negli spazi corretti. Abbandonare rifiuti significa ferire il territorio e tradire lo spirito del Trail.

Sentieri come aula educativa

Il Trail insegna che la natura non si rispetta solo con le parole, ma con i comportamenti: seguire la segnaletica, restare sui passaggi autorizzati, rispettare volontari, residenti e animali.

Patto di Futuro

Lasciare un’eredità, non soltanto organizzare un evento.

Dal 2019 ho capito una cosa: un Trail finisce quando l’ultimo partecipante arriva al traguardo, ma il suo valore resta solo se lascia qualcosa alla comunità. Per questo non voglio più parlare di semplici “impegni”. Voglio parlare di un patto: con i sentieri, con i giovani, con le persone fragili, con i volontari e con chi verrà dopo di noi.

Il Patto del Sentiero

Ogni edizione dovrà restituire attenzione ai luoghi attraversati. Non solo il giorno della gara, ma anche prima e dopo: cura dei passaggi, ascolto dei residenti, rispetto delle aree naturali e una giornata simbolica di pulizia, presidio o manutenzione leggera insieme a volontari, associazioni e comunità locali.

Giovani custodi del Trail

La memoria deve diventare futuro. La borsa di studio legata al Memorial Fabio Santa e il racconto del territorio possono trasformarsi in un percorso educativo: giovani, scuole, famiglie e associazioni chiamati a conoscere il valore dei sentieri, della sicurezza, dell’ambiente e dell’inclusione.

L’abbraccio della diversità

Ogni anno il Trail dovrà chiedersi chi rischia di restare fuori e cosa possiamo fare per accoglierlo meglio. La Camminata Inclusiva “Un Passo verso l’Inclusione” non deve essere una formula laterale, ma il cuore visibile di un evento che abbraccia abilità, età, fragilità, storie e tempi diversi.

Un Trail che non lascia ferite

Il percorso deve restare pulito, riconoscibile e rispettato. Bicchiere personale, ristori plastic free, nessun rifiuto sui sentieri, rimozione della segnaletica dopo l’evento e comunicazione chiara ai partecipanti devono diventare gesti identitari, non semplici regole tecniche.

Il Bilancio del Bene Comune

Dopo ogni edizione voglio raccontare non solo quanti iscritti abbiamo avuto, ma quanto bene siamo riusciti a generare: ore di volontariato, persone coinvolte nella camminata, risorse destinate alla borsa di studio, rifiuti raccolti, bicchieri monouso evitati, collaborazioni nate e criticità da migliorare.

La Carta del Passo Gentile

Chi corre, chi cammina, chi accompagna e chi fa volontariato entra in una comunità temporanea. La nostra regola più bella deve essere questa: rispettare chi è più veloce, chi è più lento, chi ha bisogno di aiuto, chi abita il territorio e chi lo attraversa per la prima volta.

La promessa per il futuro: il Trail delle Colline dovrà crescere senza perdere l’anima. Ogni nuova edizione dovrà essere più attenta, più educativa, più inclusiva e più rispettosa della precedente. Questo è il segno che vogliamo lasciare: non solo un evento riuscito, ma una comunità che impara a prendersi cura.
Codice etico del partecipante

Il Trail lo costruiamo tutti, anche con piccoli gesti.

Ogni atleta, camminatore, accompagnatore e volontario contribuisce alla qualità dell’evento. La sostenibilità non è solo organizzativa: è anche personale.

Durante l’evento

  • Rispetta sentieri, segnaletica e indicazioni dello staff.
  • Non abbandonare rifiuti lungo il percorso.
  • Rispetta volontari, partecipanti, animali, residenti e aree naturali.
  • Aiuta chi è in difficoltà e segnala criticità ai referenti.
  • Vivi la manifestazione con spirito sportivo, inclusivo e responsabile.

Prima e dopo l’evento

  • Consulta solo sito ufficiale e Canale WhatsApp del Trail.
  • Leggi regolamento, informazioni utili, sicurezza e logistica.
  • Evita la diffusione di informazioni non confermate.
  • Condividi foto rispettando dignità e privacy delle persone.
  • Continua a sostenere il territorio anche dopo la gara.

La diversità non va nascosta: va abbracciata.

Questo è il messaggio che voglio lasciare attraverso il Trail delle Colline. Non importa se corri, cammini, accompagni, sostieni, fotografi, fai il volontario o aspetti qualcuno all’arrivo: se porti rispetto, sei parte del viaggio.

Dal 2019 a oggi ho visto il Trail diventare una strada comune. Continueremo a percorrerla con più attenzione, più cura e più umanità, perché lo sport più bello è quello che riesce a far sentire ogni persona nel posto giusto.

FAQ

Domande frequenti su sostenibilità e inclusione.

Risposte essenziali per comprendere l’impegno del Trail delle Colline.

Il Trail delle Colline è solo una gara competitiva?

No. Il Trail comprende gare competitive, ma anche una forte dimensione sociale: camminata inclusiva, volontariato, memoria, educazione, ambiente e comunità.

Cosa significa sport per tutti?

Significa creare occasioni di partecipazione per persone con età, capacità, esperienze e condizioni diverse, riducendo barriere informative, organizzative e relazionali.

Come viene tutelato l’ambiente?

Attraverso attenzione ai percorsi, indicazioni ai partecipanti, ristori plastic free, corretta gestione dei rifiuti, rispetto dei sentieri e collaborazione dei volontari.

Come posso segnalare una criticità?

Puoi scrivere all’organizzazione tramite la pagina Contatti o all’indirizzo info@traildellecolline.it, indicando con chiarezza la criticità riscontrata.